Piano annuale delle attività |
PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA’
a. s. 2007-2008
deliberato definitivamente dal Collegio Docenti del 8 ottobre 2007
deliberato dal Consiglio di Istituto il 15 ottobre 2007
SOMMARIO
Avvertenza e allegati
Linee guida per il recupero 2007-08Riunioni ed impegni
Portfolio delle Competenze Individuali
I modelli organizzativi
L’attuazione della Riforma
Uso risorse professionali di Lettere ed Ed. Tecnica per eccedenza oraria (Riforma)
Classi aperte
Alunni stranieri, nomadi e in gravissima situazione
Tempo curriculare: aspetti particolari
Attività per l'arricchimento dell'offerta formativa
Progetto: programma Famiglia
Formazione
Visite guidate e gite
I rapporti con le Scuole
Il Piano Annuale 2007-08 è da leggere insieme al POF, tenendo presente che non riprende quelle parti che non hanno bisogno di alcuna “traduzione” operativa essendo di per sé già chiare e pronte per l’applicazione; tratta quindi solo degli aspetti organizzativi che sono legati alla contingenza annuale.
Tiene conto tuttavia delle nuove istruzioni pervenute alle scuole, e in particolare delle INDICAZIONI PER IL CURRICOLO PER LA SCUOLA DEL’INFANZIA E PER IL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE, .
(Gli allegati sono pubblicati a parte)
Si ricorda che non è più prevista la parte relativa al portfolio delle competenze, che pertanto non è inserita nel piano delle attività in esecuzione delle indicazioni contenute nella nota del ministero della Pubblica Istruzione prot. n. 7265/FR del 31 agosto 2006.
Altre eventuali forme di documentazione dei processi formativi (dossier, cartelle, portfolio, ecc.) sono rimesse alla piena autonomia delle scuole, per il loro carattere prettamente formativo e didattico, di supporto ai processi di apprendimento degli allievi, essendo esclusa tassativamente ogni loro funzione di certificazione, attestazione, valutazione. Ciò in rigorosa coerenza con le raccomandazioni dell' Autorità di Garanzia per la Privacy e con gli orientamenti della giurisprudenza amministrativa ed ordinaria in materia.Nei primi giorni di scuola gli studenti si costruiscono una immagine molto forte e persistente di che cosa sarà per loro la scuola in cui sono entrati. E' una mappa che si sovrappone e in buona parte sostituisce quella che si erano costruiti nei mesi precedenti mettendo insieme informazioni parziali e disorganiche con elementi immaginati o desiderati. Ora la situazione si capovolge: sono bombardati da messaggi diretti e all'immaginazione e al desiderio si sostituisce la "realtà".
L'incontro-scontro tra ciò che gli studenti immaginavano/desideravano di trovare e ciò che incontrano nei primi giorni produce questa nuova mappa mentale che segnerà profondamente il primo anno di scuola.
Questa mappa è riferita all'insieme della struttura scolastica, delle funzioni che in essa si svolgono, al curricolo (con molta confusione: non è detto infatti che gli studenti capiscano, in questi giorni, il contenuto corretto del curricolo), alle persone che operano nella scuola.
Vi è quindi una forte disponibilità, ricettività e coinvolgimento emotivo ma vi è pure molta confusione, dispersione, disparità e fragilità.
I “primi” atteggiamenti degli insegnanti tradiscono la loro idea di scuola, quella più profonda: (implicitamente o esplicitamente) comunicano come intendono “fare scuola”, che tipo di rapporti educativi vogliono e sono in grado di mettere in atto con gli studenti, il grado di sicurezza, il ruolo che giocheranno nella classe e nel consiglio di classe.
Passeranno comunque messaggi forti agli studenti che saranno non marginali nella costruzione della loro immagine della scuola e i messaggi saranno complessivi e andranno molto al di là del significato stretto delle parole usate (saranno determinanti il tono della voce, il modo di entrare in classe e di iniziare la lezione, la collocazione assunta nell’aula....) e la materia prenderà un po’ la forma dell’insegnante.
L’accoglienza, se ben predisposta e contenuta in pochissimi giorni, può acquisire un ruolo centrale nella costruzione di un “clima” di lavoro scolastico tra insegnanti e studenti e diventa in tal modo il primo tassello (con tempi, obiettivi e attività precisi e limitati) del lungo e complesso lavoro di inserimento nel nuovo ciclo di studi.
E dunque l’accoglienza, invece di risultare una ulteriore piccola e imprevista “vacanza”, deve rappresentare un momento di forte esperienza in grado di far cogliere le dimensioni fondanti il nuovo percorso scolastico.
L’”accoglienza” rappresenta l’impegno sull’immagine della scuola e contrassegna i primi giorni di scuola. A questa fase, più prolungata e strutturata per le classi prime, breve ma non assente per le seconde e le terze segue il periodo di inserimento, in cui l’attenzione va a focalizzarsi sulle caratteristiche conoscitive degli studenti e sullo studio delle strategie per il recupero precoce relativamente alle difficoltà di apprendimento.
I docenti di tute le materie potranno contribuire da un lato a mettere a proprio agio i discenti, dall’altro ad individuare le loro potenzialità e le modalità per metterle a frutto. (E’ logico che anche questa seconda fase sia indispensabile e fondamentale per le prime ma tutt’altro che trascurabile per le classi seconde e terze; per le classi successive alla prima infatti oltre alla ricerca di carenze da superare, i docenti potranno dedicarsi a supportare gli allievi nella riorganizzazione del loro metodo di lavoro)
Ogni studente delle classi prime deve potersi inserire nel percorso di studio con il proprio stile di studio e di lavoro ma, contemporaneamente, deve acquisire la capacità di interagire con le caratteristiche che segnano il nuovo ciclo di studi.
É fondamentale che l’impostazione metodologica e la scelta delle attività siano finalizzate a:
Al termine di questo periodo ogni studente dovrebbe aver raggiunto alcune competenze (e averne constatato il raggiungimento) in modo tale da rendere possibile la definizione condivisa di un piano di lavoro individualizzato e personalizzato.
Sia nella fase di accoglienza sia in quella di inserimento potrebbe essere opportuno intensificare gli interventi dell’insegnante di lettere, sfruttando la 30a ora di lezione, in considerazione della trasversalità della materia e della centralità delle abilità linguistiche nella prevenzione dell’insuccesso scolastico.
Al termine di questo periodo il Consiglio di Classe procederà elaborando il proprio piano di intervento.
Le attività di recupero punteranno sulla individualizzazione dell’insegnamento all’interno del curricolo di ciascuna disciplina, ogni docente infatti potrà aiutare gli allievi nell’impostazione del metodo di lavoro, nella comprensione dei linguaggi specifici, nella gestione delle risorse personali, nello sviluppo di interessi motivanti…..ecc.
Può rivelarsi opportuno che, accanto al curricolo centrato sui saperi disciplinari, siano presenti momenti curricolari centrati su “problemi”, cioè valorizzare la dimensione degli obiettivi sostanzialmente metodologici. Attraverso tali attività infatti si può rendere possibile:
Accanto a questi interventi, interni al normale orario scolastico, si possono pensare interventi di recupero/compensazione mirati, da attivare con gli insegnanti di lettere e di tecnologia all’interno dell’orario scolastico (30a ora o attività di recupero e potenziamento “a classi aperte”), o al di fuori dal normale orario, con attività laboratoriali, nei limiti imposti dal fondo di istituto, con un numero di discenti ridotto e tale da consentire di:
Gli interventi “specifici” e gli obiettivi sopraelencati non sono riferibili solo al recupero ma anche all’approfondimento e sono quindi rivolti stabilmente a tutti gli studenti come forma ulteriore di individualizzazione e personalizzazione dei percorsi.
Occorre inoltre non dimenticare che la prevenzione dell’insuccesso non è mera azione di recupero delle abilità scolastiche, ma creazione di un ambiente di apprendimento e di relazioni che valorizzino lo stile cognitivo di ciascuno. La motivazione allo studio rappresenta pertanto un elemento centrale del recupero, in certi casi può diventare prioritaria.
In quest’ottica si può pensare di educare alla capacità di affrontare le incertezze, di far leva sui reali interessi del discente utilizzando le attività extracurricolari, progetti interdisciplinari, lavoro di gruppo …
Ma soprattutto occorre avere il coraggio di allentare la pressione nell’ambito delle materie che risultano più ostiche al discente: reiterare le spiegazioni, aumentare il numero degli esercizi, aumentare le ore dedicate al recupero può in alcuni casi creare un effetto overdose di rifiuto.
Perciò occorre che l’insegnante operi scelte coraggiose e lungimiranti, evitando le crisi d’ansia del “non si può non fare” questo o quello del “programma”. Ci sono degli studenti per i quali non solo occorre predisporre una ‘Scheda Individuale di Intervento’ per le lezioni individuali ma anche la sostituzione di parti della disciplina con altre parti della stessa o di diversa disciplina o attività. Deve essere chiaro il fine: che cosa posso ottenere da questo ragazzo, che cosa è veramente indispensabile per lui, in che cosa deve fare progressi. Si noti in questi casi l’importanza del coinvolgimento del ragazzo (Contratto Formativo). Nell’operare questa scelta non c’è solo la bussola dell’esperienza e del buon senso, ma anche la guida delle Indicazioni Nazionali per il curricolo. Perciò una volta che l’insegnante ed il Consiglio di Classe abbiano stabilito (anche per approssimazioni successive) qual è “il porto” cui dirigersi e definita all’inizio per sommi capi e poi con crescente precisione “la rotta”, avranno a disposizione diversi mezzi organizzativi – da tempo in uso nella Scuola e che occorre ogni anno rivitalizzare con l’esperienza capitalizzata e la critica:
La nostra Scuola tanto più diventa ricca di attività, proposte culturali e formative, possibilità offerte a tutte le tipologie di alunni, tanto più mette in opera un processo di crescita collettivo che non può non avere riflessi sui singoli. Ognuno trarrà stimoli e giovamento dal crescere degli altri: questa deve essere la consapevolezza, anche la speranza, nell’accingerci a dare il via alle nuove proposte di laboratori di orientamento.
Quadro principi organizzativi:
Le attività di recupero e potenziamento possono essere organizzate nell’orario curricolare, utilizzando le ore a disposizione degli insegnanti (quando non utilizzate per la sostituzione del personale assente). Ad anno scolastico avviato, potranno essere inserite nel quadro delle attività aggiuntive degli insegnanti, mediante progetti da finanziare con il fondo di istituto (e compatibilmente con il fondo stesso). Gli alunni saranno opportunamente indirizzati nella scelta, rispettando le inclinazioni personali e aiutandoli a prendere coscienza dei bisogni individuali.
Classi prime
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Classi seconde |
Classi terze |
Privilegiare il recupero di lettere in quanto trasversale a tutte le discipline, ed effettuarlo già dall’inizio del primo quadrimestre.
Iniziare il recupero di matematica non prima di gennaio, solo dopo aver individuato in maniera più sistematica le carenze specifiche in ambito logico.
Effettuare il recupero di seconda lingua solo più tardi.
Limitare il numero dei ragazzi convocati e non in più di due materie; utilizzare le classi aperte tutte le volte che sia possibile creare gruppi omogenei.
Orientare e sfruttare le aree elettive nei laboratori di orientamento.
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Privilegiare il recupero della motivazione avviando ove possibile gli allievi alle attività facoltative magari avendo cura di consigliare percorsi atti a stimolare le abilità possedute o viceversa quelle da sviluppare.
Per il recupero pomeridiano dare spazio ad abilità specifiche: lingua straniera, procedure e tecniche matematiche particolarmente impegnative, concentrare invece il recupero di italiano prevalentemente nella fase di avvio dell’anno scolastico soprattutto nell’intento di impostare/reimpostare/perfezionare il metodo di lavoro.
Non dimenticare il potenziamento perché più stimolante.
Per l’Inglese privilegiare il potenziamento.
Orientare e sfruttare le aree elettive nei laboratori di orientamento.
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Concentrare il recupero ai soli casi gravi e sfruttare di più il primo periodo dell’anno, e mai in più di due materie.
Privilegiare il potenziamento eseguito a classi aperte. Inglese come potenziamento
Orientare e sfruttare le aree elettive nei laboratori di orientamento.
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Nel periodo iniziale del mese di settembre, a partire dal primo martedì del mese, il Collegio, sia in riunione plenaria che articolato per gruppi e materie è stato riunito per approvare alcune modifiche tecniche al Piano dell’Offerta Formativa e la sua articolazione annuale, costituente il presente Piano Annuale delle Attività con l’allegato Piano di fattibilità finanziaria, la cui approvazione è comunque prerogativa del Consiglio di Istituto. Nello stesso periodo il Collegio è stato riunito altresì per presentare al Dirigente Scolastico eventuali proposte in merito all’assegnazione degli incarichi ai docenti per delineare compiti e funzioni, in particolare le funzioni strumentali contrattuali, in cui articolare l’organizzazione didattica e gestionale, in modo da addivenire, come per il passato, ad assegnazioni da parte del Dirigente di attività aggiuntive ed organizzative condivise nel clima di serenità e collaborazione che contraddistingue i rapporti all’interno della scuola. L’intero processo di costruzione del sistema di gestione della scuola, esigendo complessi passaggi quali l’accertamento delle coperture finanziarie, le delibere di modifica di bilancio del Consiglio di Istituto, la contrattazione sindacale decentrata d’Istituto, terminerà verosimilmente entro ottobre.
Il Collegio Docenti sarà riunito per le operazioni di legge per la scelta dei libri di testo in maggio e per le verifiche dell’attività didattica ancora in maggio o fine giugno. Sarà possibile la convocazione del Collegio anche durante l’anno scolastico sia per la messa a punto, se necessaria, dell’andamento didattico della scuola, sia per eventuali adattamenti del POF o dell’organizzazione in relazione alle modifiche di ordinamento che si susseguono in questo “periodo di cambiamento”.
Nella prima settimana di settembre, i Professori si sono riuniti per materie al fine di riesaminare ed eventualmente modificare i vari Documenti per materia. I Documenti per materia dovranno essere presentati al Dirigente a cura di un Coordinatore per ogni materia non appena approvati e successivamente allegati al POF.
Nelle riunioni per materie di settembre si sono stabilite, per evitare che la singola Disciplina si presenti in modo troppo differente da classe a classe, modalità e procedure condivise sul come realizzare l’accoglienza e poi l’inserimento degli alunni, sul come ‘stipulare’ in maniera uniforme il Contratto, sulle modalità di comunicazione e sulla periodicità del riesame del Contratto. Per l’accoglienza, l’inserimento, e il Contratto formativo si vedano le pagine del POF alla voce L’individualizzazione dell’insegnamento.
Ai Consigli di classe principalmente spetta concertare e mettere in pratica nel concreto della classe l’accoglienza, l’inserimento, il Contratto che, per gli alunni stranieri o in difficilissima situazione, può comportare una scheda specifica di percorso molto individualizzato, facendo ricorso a lezioni aggiuntive o sostitutive con l’aiuto di volontari.
Si ribadisce ancora che, pur essendo necessaria una base di uniformità da definire collegialmente, queste azioni hanno una caratteristica spiccata di rapporto personale e fiduciario.
I Consigli di Classe di prima sono stati riuniti fin da subito per esaminare la composizione delle prime ed approntare i primi strumenti di conoscenza delle classi. I lavori e le prove richiesti agli alunni in questa prima fase (e ciò vale anche per le seconde e terze) hanno il fine della conoscenza e perciò si è raccomandato di non valutarli: esse infatti tendono unicamente alla ricostruzione e analisi della storia personale dei singoli.
I Consigli di Classe saranno riuniti entro ottobre.
Nel frattempo ogni docente, sulla base del Documento per materia, avrà cominciato a redigere il proprio Piano Individuale per materia (vedi le pagine del POF su Il percorso educativo e I Documenti fondamentali di programmazione). Dalle predette riunioni dei Consigli di Classe si trarranno gli elementi comuni necessari ad operare con unità di intenti.
I piani individuali, che naturalmente, in quanto da modificare in ragione delle caratteristiche degli alunni, saranno oggetto di periodici adeguamenti e revisioni, dovranno essere pronti e consegnati al Coordinatore di Classe entro il 26 ottobre, in modo che il Coordinatore possa predisporre definitivamente nei Consigli di novembre Il Piano di Lavoro di Classe. Il piano di lavoro di classe ha lo scopo di assicurare l’unitarietà ai Piani individuali per materia.
I Consigli di classe saranno convocati nel numero di uno ogni bimestre, e organizzati in modo che gli insegnanti con più di sei classi non superino le 40 ore contrattuali (esclusi gli scrutini) con un esonero a rotazione indicato nella convocazione. La presenza degli insegnanti alla riunione del consiglio di classe è garanzia di circolazione delle informazioni e coordinamento delle attività: pertanto assenze nei giorni delle riunioni dei Consigli di Classe saranno concesse solo per casi gravi.
Alle riunioni dei Consigli di Classe occorre aggiungere quelle dei Gruppi Integrati (ne sono previsti due, ma potranno essere riuniti anche più volte, se sarà indispensabile). Gli Insegnanti con più di sei classi non sono tenuti a partecipare alle riunioni del Gruppo.
Il Gruppo si riunisce di norma al di fuori dell’orario delle lezioni; se per l’indisponibilità degli operatori esterni, ciò non può avvenire, la partecipazione dei docenti sarà limitata ai soli docenti liberi da servizio.
Il GI Si riunisce di norma nella sede della scuola due volte: classi prime: ottobre; marzo/aprile; classi seconde: primo e secondo quadrimestre; classi terze: entro dicembre per la scelta della scuola superiore; maggio per stesura documentazione di uscita.
Al termine delle lezioni i docenti non impegnati negli esami si articoleranno in gruppi di lavoro sia per l’individuazione delle fasce di livello dei nuovi iscritti in modo da predisporre il materiale per la formazione delle prime, sia per la scelta dei registri, per l’analisi e verifica di aspetti didattici e organizzativi dell’anno, etc.; nel disporre gli incarichi il Dirigente terrà conto di bilanciare gli impegni in modo corrispondente agli impegni dei docenti esaminatori.
L’anno scolastico sarà suddiviso in due quadrimestri, come deliberato dal collegio dei docenti nella riunione del 4 settembre u.s.
A norma del Regolamento d'Istituto, si effettueranno due ricevimenti generali pomeridiani; a dicembre e a metà aprile. Settimanalmente ogni Professore dedicherà un’ora al ricevimento parenti, ridotta per gli spezzoni come da accordo sindacale.
Si continuerà nell’impegno di mantenere uguali in tutta la scuola i libri di testo; la scuola proseguirà nel fornire un certo numero di libri di testo da dare in comodato ad alunni stranieri o in grave disagio economico o di disinteresse famigliare, in attesa che venga erogato il contributo statale. In linea di massima saranno esclusi coloro che non hanno consegnato i libri dell’anno precedente. Proseguendo l’intesa con gli Uffici del Comune, coloro che hanno ricevuto libri in comodato avranno decurtato di pari importo il contributo statale, che sarà assegnato alla scuola.
Gli insegnanti terranno conto che il portfolio può essere utilizzato dagli insegnanti solo per fini formativi e didattici, ma che è esclusa ogni sua funzione di certificazione, attestazione, valutazione: esso è privo di ogni funzione “pubblica” e “amministrativa”.
Non è quindi compreso fra i documenti da compilare e non deve essere consegnato agli atti della scuola.
Considerato il carattere non ufficiale del documento, si rimanda al materiale prodotto dal gruppo di lavoro nel’a.s. 2005/2006.
Nella scuola coesistono due modelli organizzativi
Tutte le classi sono interessate alla personalizzazione del piano di studi, alle lezioni individuali in casi determinati; a corsi opzionali che si effettuano con risorse organizzative, professionali e finanziarie diverse. Così, a prescindere dal modello organizzativo, in ogni classe è presente la stessa offerta formativa, realizzandosi quel principio di unitarietà posto in apertura del POF.
A regime le 132 ore annue facoltative e opzionali dovranno essere scelte dalle famiglie all’atto dell’iscrizione, e quindi con molti mesi di anticipo, perché concorreranno a formare l’organico della scuola. Poiché finora l’organico è stato calcolato con i parametri consueti e ciò determina un piccolo surplus di risorse orarie, non sufficiente a prolungare la permanenza degli alunni oltre le 30 ore.
Pertanto l’orario degli alunni consta di
Con Decreto ministeriale 31 luglio 2007 sono state emanate le “Indicazioni per il curricolo”, la cui validità decorre dal corrente anno scolastico.
Tuttavia lo stesso decreto, all’art. 1 secondo comma, prevede che:
“Limitatamente all’anno scolastico 2007-2008 i collegi docenti utilizzeranno le parti delle predette Indicazioni compatibili e coerenti con il piano dell’offerta formativa adottato, le esperienze maturate nell’ambito del contesto scolastico, le esigenze del territorio e le condizioni di fattibilità in cui la singola scuola opera.”
La Direttiva n.68 del 3 agosto 2007 prevede un percorso per l’attuazione delle indicazioni
La prima fase è quella di informazione, di lettura, di comprensione e di approfondimento del contenuto delle Indicazioni, dei criteri di fondo, dei principi ispiratori, delle implicazioni per le scuole e per gli insegnanti. Occorre mettere solide basi per un lavoro di innovazione che coinvolga gli insegnanti nella loro azione di educazione ed istruzione.
La fase iniziale di avvio, collocata nel periodo settembre - dicembre 2007, costituisce una funzione preliminare rispetto alle successive fasi in cui gli interventi relativi allo sviluppo
In questa prima fase si perseguiranno i seguenti obiettivi:
a) far conoscere a tutti gli insegnanti le nuove Indicazioni, nel loro contenuto, nei loro fondamenti e nella loro articolazione;
b) promuovere la diffusione della conoscenza delle Indicazioni anche tra i genitori;
c) cominciare la prima e graduale messa in pratica delle Indicazioni;
d) far emergere le domande di formazione che dovranno guidare gli interventi successivi;
Solo a mano a mano che saranno raggiunti questi obiettivi sarà possibile modificare il Piano dell’Offerta Formativa, per adeguarlo consapevolmente alle nuove richieste.
Sono disponibili, a seconda della composizione della cattedra, n. 6 h o n. 3 h di lettere, che saranno così utilizzate:
Le 6 ore di Educazione Tecnica disponibili saranno così utilizzate:Laboratori (attività opzionali)
Le classi aperte, nella forma dei gruppi di livello nell’orario obbligatorio, consentono un miglior uso delle risorse orarie e professionali della scuola e risultano da un lavoro di collaborazione fra insegnanti che è di per sé positivo.
I professori che lo desiderano, previo accordo fra di loro, organizzeranno le attività in maniera continuativa e strutturata e con cadenza almeno quindicinale. In questo momento non è previsto un compenso aggiuntivo.
Per gli alunni stranieri e per gli alunni portatori di handicap sono allestite aule apposite. Le aule con annesso locale di servizio già ospitanti classi con inseriti alunni disabili particolarmente bisognosi di uno spazio individuale sono confermate anche per il 2006-07.
Si proseguono le positive esperienze degli scorsi anni in tema di Educazione ambientale. Quest’anno si farà confluire l’esperienza ed i rapporti con gli Enti su una offerta articolata di tematiche specifiche, che si aggiunge all’impegno previsto dal POF di affrontare in tutte le classi la conoscenza ed il rispetto dell’ambiente. Le attività prevedono uscite sul territorio e visite guidate .
Nell’ambito dell’Educazione alla Convivenza Civile, la Scuola aderisce al progetto del Consiglio Comunale dei ragazzi, secondo le modalità proposte che non prevedono attenzioni agli aspetti esteriori (elezioni, etc.) ma il rafforzamento della formazione civica.
I temi dei Campi di sterminio, della Liberazione, della nascita della Costituzione saranno inseriti nella attività ordinaria, con possibilità di collaborazione con esperti esterni e associazioni locali.
INFORMATICA. Coerentemente con gli indirizzi didattici sempre conferiti dal Ministero, e cioè di non trasformare le nuove tecnologie in una nuova materia, ed in ottemperanza alle Indicazioni Nazionali che non prevedono l’informatica come materia a sé stante , si mantiene l’orientamento di non prevedere ore specifiche nel monte ore obbligatorio, ma di inserire l’informatica nelle varie materie (con priorità per Tecnologia e/o matematica), nonché in corsi opzionali, affidando l’esplicitazione programmatica ai Consigli di Classe.
CORSI AD INDIRIZZO MUSICALE. L’orario è articolato in tre ore settimanali pomeridiane e viene in parte personalizzato in relazione ai rientri e alle esigenze manifestate dalle famiglie. Le lezioni di teoria e solfeggio saranno di un’ora per gruppi strumentali e / o di livello. Le ore di musica d’insieme e orchestrale saranno anch’esse di un’ora per classe. Le lezioni di strumento sono individuali o per due/tre alunni.
Il corso ad indirizzo musicale prevede saggi e concerti che si svolgeranno in ore non coincidenti con l’orario obbligatorio e che saranno comunicate agli insegnanti appena conosciute. È opportuno che l’organizzazione delle classi frequentate dagli alunni di strumento non preveda attività di valutazione degli apprendimenti nel giorno successivo a tali impegni.
Attività sportiva
La scuola ha un centro sportivo scolastico che propone lo svolgimento di attività sportive prevalentemente presso la sede, ma anche presso altre strutture (palestra di arrampicata, campo sportivo …) e sul territorio (escursioni in ambiente naturale …), organizzato e condotto dagli insegnanti di scienze motorie della scuola, ma si avvale anche della collaborazione di altri enti e istituzioni (società sportive, Soccorso Alpino e Speleologico).
La partecipazione al Gruppo Sportivo Scolastico è riservata agli alunni che desiderano avvalersi di questo servizio che fa parte della quota oraria extra-curricolare. Gli alunni iscritti saranno suddivisi in gruppi e sarà stilato un calendario con orari, modalità e sedi per dare a tutti le pari opportunità di partecipare al gruppo sportivo.
Durante il corso dell’anno scolastico largo spazio sarà dato all’organizzazione di gare, feste, tornei interni. Obiettivo principale sarà quello di promuovere l’attività sportiva per tutti, con particolare attenzione agli alunni con difficoltà socio economiche e per gli alunni diversamente abili.
Per l’anno scolastico 2007/2008 la scuola ha aderito ad un progetto informativo didattico proposto dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino collegato alle attività in ambiente naturale (escursionismo, arrampicata sportiva, speleologia …) con richiesta di finanziamenti secondo la legge finanziaria 2007, Programma Nazionale “Scuole Aperte”
Teatro
Sarà organizzato con la collaborazione di personale esperto che già in passato aveva collaborato con la nostra scuola. Si cercherà di valorizzare l’attività che ha dato soddisfazione agli alunni e notorietà all’istituto prevedendo incontri da svolgere secondo un calendario prefissato che tenga conto degli impegni pomeridiani degli allievi.
A seguito del protocollo d’intesa col Comune di Savona, si proseguirà col Programma Famiglia che prevede la proposta di varie attività dirette alle famiglie, al personale della scuola e ai volontari al fine di offrire agli adulti stimoli che possano favorire la crescita serena dei ragazzi e potenziare la comunicazione, la socializzazione e la conoscenza fra adulti e ragazzi, fra le famiglie e gli operatori della Scuola, oltre a costituire arricchimento culturale.
Molte sono le attività ed i corsi proposti (di seguito ne sono elencati alcuni, altri potranno essere previsti nel corso dell’anno scolastico), ma saranno attuate le iniziative, gestite essenzialmente da docenti della Scuola, che riscuoteranno maggiore gradimento da parte delle famiglie.
Le spese per compensare il personale ausiliario, i responsabili e i docenti ricadono sui fondi comunali secondo il Protocollo d’intesa.
La Scuola è stata dal 1995 scuola polo per il programma Nazionale di Sperimentazione Multilab; ancora nell’a. s. 2002-03 si sono organizzati corsi di base e specialistici per i docenti; un capitolo apposito del Piano Annuale 2002-03 era dedicato allo sviluppo dell’e-comunicazione.
Occorre riconoscere che, nonostante questa tradizione, l’uso delle Nuove Tecnologie nella didattica è sporadico, non sempre significativo, e non sempre porta a concepire attività in cui l’uso del pc condizioni la progettazione. Del resto, anche con poca tecnologia, pare soddisfacente la didattica in gran parte delle classi e degli insegnamenti, sia a giudizio delle famiglie che degli istituti superiori ai quali si iscrivono i nostri alunni: occorre quindi prendere atto che la lunga e riconosciuta esperienza media del corpo docente in campi tradizionali è preferibile ad un uso forzato dell’informatica. Sarebbe tuttavia auspicabile sia nelle lezioni dell’insegnante sia nelle relazioni degli studenti un uso maggiore di programmi come, ad esempio, Power Point che contribuiscono alla ricerca di una modalità d’espressione attenta all’intelaiatura logica del discorso e alla chiarezza espositiva, e quindi di per sé formativi.
Per quanto riguarda l’e-comunicazione, è certamente cresciuta la modalità di comunicazione per posta elettronica o in forma digitale fra Dirigente, Collaboratori e Responsabili di progetti, e tutti i documenti o avvisi importanti sono passati per tale fase di elaborazione/confronto fra gli operatori coinvolti. Tutti i Coordinatori hanno consegnato il Piano di Lavoro di Classe anche in forma digitale, e anche le proposte di giudizi quadrimestrali dei Coordinatori sono state presentate agli scrutini in forma digitale per facilitarne l’approvazione, la modifica e la stampa sulla Scheda di Valutazione. I dati personali sono sempre trattati con le necessarie protezioni elettroniche previste dalla legge.
Il sito Web della Scuola è stato rilanciato soprattutto come mezzo di diffusione delle notizie.
Pertanto occorrerà:
Per quanto riguarda la formazione in senso più lato, occorre tener presente:
Il quadro non è dunque favorevole a presentare grandi programmi; è più proficuo garantire gli interventi necessari quando è richiesto, come è stato fatto per l’emergenza alunni stranieri, settore sul quale occorrerà ancora agire usando il nucleo che si è costituito, anche a favore dei docenti volontari.
Il collegio dei docenti, eventualmente per mezzo di una commissione a ciò delegata, entro il mese di novembre discuterà e approverà il piano per l’aggiornamento del personale, nel quale saranno comunque previsti interventi di formazione del personale della scuola in materia di sicurezza e che prevederà il riconoscimento delle attività individuali di aggiornamento.
Il collegio, o la commissione, prevederanno anche le attività necessarie per favorire la conoscenza delle Indicazioni per il curricolo di cui sopra alla voce L’attuazione della Riforma e le modifiche in corso.
Saranno organizzate solo gite di un giorno, salvo per le terze per le quali potranno essere organizzate gite di più giorni, anche in considerazione dei costi crescenti per le famiglie; si privilegerà un programma di riscoperta ambientalistica e l’escursionismo per le gite brevi. Dopo la riunione del mese di novembre i Consigli di Classe presenteranno le loro proposte.
I rapporti con le scuole primarie si realizzeranno attraverso:
In particolari casi di alunni portatori di handicap sarà concordata con la Scuola Primaria la presenza del docente elementare in classe nel primo periodo dell’anno scolastico; e così con la Scuola Superiore, quando necessario, sarà concordata la presenza dell’insegnante di sostegno della media nei primi giorni.
Sarà incrementata la collaborazione con la Scuola Media Pertini, armonizzando i progetti didattici e le modalità con cui rapportarsi con le famiglie, in modo che la Scuola Media savonese abbia un volto riconoscibile.
I rapporti con le scuole secondarie di secondo grado prevederanno: