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In Riforma

Piano dell'offerta formativa


Piano dell’Offerta Formativa
a. s. 2007-2008

Deliberato Definitivamente dal Collegio Docenti del 8 settembre 2007
Deliberato dal Consiglio di Istituto del 15 ottobre 2007

SOMMARIO

PREMESSA

OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO E BISOGNI DELL’UTENZA

IL PERCORSO EDUCATIVO

L’INDIVIDUALIZZAZIONE DELL’INSEGNAMENTO

I DOCUMENTI FONDAMENTALI

L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA

LA VALUTAZIONE

IL PROGETTO MUSICA e IL PROGETTO FAMIGLIA

IL CONTRATTO FORMATIVO



PREMESSA

Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale della Scuola, esplicita la progettazione che l’Istituto adotta nell’ambito dell’autonomia in coerenza con le Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati e riflette altresì le esigenze culturali e sociali del territorio.

Insieme alla Carta dei Servizi, costituisce la base del contratto formativo tra Scuola da una parte e studenti e famiglie dall’altra.

Nella stesura di questo documento ci si è attenuti ai seguenti principi metodologici:

 

CONDIVISIONE,

come garanzia di elaborazione da parte di tutti i soggetti interessati e di coinvolgimento nella fase di realizzazione e di verifica;

TRASPARENZA,

come presentazione chiara e concreta delle attività proposte e delle modalità di attuazione;

GRADUALITA’,

come elaborazione attuata procedendo per integrazioni successive all’interno di un impianto progettuale coerente;

CICLICITA’,

come costruzione che richiede un’attività ricorrente di controllo dei risultati e di riformulazione degli obiettivi.

Nell'elaborare il Piano dell'offerta si sono inoltre tenuti presenti alcuni principi guida che offrissero organicità alle proposte e potenzialità di sviluppo nel futuro.

Essi sono:

 

*   Il principio della unitarietà, per non offrire attività disarticolate, per tenere al centro dell'attenzione i saperi essenziali e garantire un alto profilo culturale anche all'opzionale e al facoltativo.

 

*   Il principio del gradimento, che è anche il diritto dell'alunno ad un sapere motivato ma rigoroso, di cui sia protagonista con piacere di apprendere, e che nell'opzionale e facoltativo significa libera adesione ad attività meno strutturate e scolasticamente meno connotate.

 

*   Il principio del recupero e sostegno come "didattica della promozione" ovvero come sforzo di ripresentare contenuti e abilità, su cui si sono manifestate le difficoltà dei ragazzi, non esclusivamente in termini di ripetizione della lezione ma assumendoli entro un contesto di "laboratorio".

 

*   Il principio della flessibilità e del decentramento ai Consigli di classe dell'uso di parte consistente delle risorse professionali e finanziarie per attività di recupero e potenziamento.

 

*   Il principio del rendiconto che significa tenere sotto controllo il rapporto costi professionali/economici e i risultati ottenuti, e raccogliere le informazioni necessarie dall'esterno per valutare l'organizzazione e l'offerta formativa della scuola.

 

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