Piano dell'offerta formativa |
Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale della Scuola, esplicita la progettazione che l’Istituto adotta nell’ambito dell’autonomia in coerenza con le Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati e riflette altresì le esigenze culturali e sociali del territorio.
Insieme alla Carta dei Servizi, costituisce la base del contratto formativo tra Scuola da una parte e studenti e famiglie dall’altra.
Nella stesura di questo documento ci si è attenuti ai seguenti principi metodologici:
CONDIVISIONE, |
come garanzia di elaborazione da parte di tutti i soggetti interessati e di coinvolgimento nella fase di realizzazione e di verifica; |
TRASPARENZA, |
come presentazione chiara e concreta delle attività proposte e delle modalità di attuazione; |
GRADUALITA’, |
come elaborazione attuata procedendo per integrazioni successive all’interno di un impianto progettuale coerente; |
CICLICITA’, |
come costruzione che richiede un’attività ricorrente di controllo dei risultati e di riformulazione degli obiettivi. |
Nell'elaborare il Piano dell'offerta si sono inoltre tenuti presenti alcuni principi guida che offrissero organicità alle proposte e potenzialità di sviluppo nel futuro.
Essi sono:
* Il principio della unitarietà, per non offrire attività disarticolate, per tenere al centro dell'attenzione i saperi essenziali e garantire un alto profilo culturale anche all'opzionale e al facoltativo.
* Il principio del gradimento, che è anche il diritto dell'alunno ad un sapere motivato ma rigoroso, di cui sia protagonista con piacere di apprendere, e che nell'opzionale e facoltativo significa libera adesione ad attività meno strutturate e scolasticamente meno connotate.
* Il principio del recupero e sostegno come "didattica della promozione" ovvero come sforzo di ripresentare contenuti e abilità, su cui si sono manifestate le difficoltà dei ragazzi, non esclusivamente in termini di ripetizione della lezione ma assumendoli entro un contesto di "laboratorio".
* Il principio della flessibilità e del decentramento ai Consigli di classe dell'uso di parte consistente delle risorse professionali e finanziarie per attività di recupero e potenziamento.
* Il principio del rendiconto che significa tenere sotto controllo il rapporto costi professionali/economici e i risultati ottenuti, e raccogliere le informazioni necessarie dall'esterno per valutare l'organizzazione e l'offerta formativa della scuola.