OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO E BISOGNI DELL’UTENZA
La legge n. 53 del 2003, nello spirito dell’autonomia sancita dalla legge del 1997, ha riformato la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado ( ex Scuola Media).
Nella scuola secondaria di I grado, sono scomparsi i vecchi programmi, sostituiti dalle Indicazioni Nazionali, dove trovanoespressione i livelli essenziali di prestazione, che la scuola deve assicurare a tutti i cittadini per il godimento di diritti sociali e civili, come il diritto all’istruzione, e che si concretizzano negli OSA (obiettivi specifici di apprendimento).
Gli insegnanti, utilizzando le conoscenze e le abilità (sapere e saper fare), delineate negli Obiettivi specifici di ogni apprendimento (OSA), individuano per gli alunni, visti nella loro individualità, gli Obiettivi formativi adatti e progettano le Unità di apprendimento (UA) necessarie a raggiungerli e trasformarli, così, in reali competenze di ciascuno. Le Unità di Apprendimento, infatti, sono l’insieme della progettazione di uno o più obiettivi formativi, nonché delle attività, dei metodi, delle soluzioni organizzative e delle modalità di verifica necessarie per trasformarli in competenze degli studenti.
Completano l’offerta i laboratori, realizzati nell’ambito delle Attività Opzionali e gestiti dal Collegio Docenti sulla base delle risorse professionali disponibili; essi sono finalizzati all’approfondimento, al recupero e al sostegno Tutto questo avviene nel rispetto dei Piani di Studio Personalizzati, percorsi di apprendimento diversificati, a seconda delle caratteristiche individuali, composti da Unità di apprendimento, incentrate su uno o più obiettivi formativi.
Essi sono predisposti dal Consiglio di Classe, vedono l’alunno protagonista del processo formativo e richiedono la cooperazione della famiglia.
Obiettivi generali dell’azione formativa della Scuola
La Scuola Secondaria di primo grado
- accoglie ed accompagna gli alunni nel difficile passaggio dall’infanzia all’adolescenza, rispettandone i tempi individuali di maturazione;
- opera perché ogni alunno possa sviluppare al meglio le proprie potenzialità sul piano intellettuale, sociale, affettivo, etico, operativo, creativo, utilizzando le conoscenze (il sapere) e le abilità (il saper fare) e trasformandole in competenze personali, favorendo l’autostima;
- nella consapevolezza che la motivazione ed il bisogno di capire il significato di quanto si propone sono fondamentale premessa per l’apprendimento, essa lavora, nel rispetto dell’individualità di ciascuno e in collaborazione con la famiglia ed il territorio, affinché l’alunno, continui e completi la preparazione culturale di base; consolida l’uso delle abilità, persegue l’approfondimento delle singole materie, sviluppa capacità di comprensione e di produzione, introduce all’apprendimento dei linguaggi specifici, fornisce gli strumenti necessari per l’acquisizione di un metodo di lavoro;
- opera affinché l’alunno acquisisca un’immagine sempre più chiara ed approfondita della realtà sociale e favorisce la consapevolezza, la pratica dei comportamenti richiesti al cittadino di oggi e del mondo e la sua integrazione critica nella società;
- conduce per gradi l’alunno ad una sempre più chiara conoscenza di sé, lo guida alla ricerca di una propria identità;
- è attenta ai bisogni ed ai disagi del preadolescente, che deve essere valorizzato, sostenuto, incoraggiato, ma anche corretto con autorevolezza;
- sostiene l’alunno al momento della scelta scolastica successiva, fornendo conoscenze e stimolando l’autovalutazione;
- fornisce gli strumenti per l’educazione permanente.
La Scuola ritiene importante ribadire in questo documento che le studentesse e gli studenti, al centro dei suoi piani educativi, sono preadolescenti portatori di diritti, tutelati dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
- Perciò la Scuola cerca di promuovere in modo particolare i seguenti diritti dei minori:
- Diritto di identità: chi si è e come si cambia, crescere secondo i propri ritmi, conoscere le proprie caratteristiche, capacità e limiti, essere riconosciuti dagli altri nella propria individualità.
- Diritto di essere ascoltati dai coetanei, dagli adulti.
- Diritto di appartenenza: sentirsi parte di un gruppo, della classe, del progetto della scuola, della comunità dove si vive, di una storia collettiva, di una cultura capace di aprirsi a problemi più generali.
- Diritto di comunicare per mezzo di linguaggi diversi tra coetanei, con gli educatori della scuola, con persone esterne alla scuola, con linguaggi, esperienze e culture differenti, in ambito storico, letterario, artistico, scientifico e tecnologico.
- Diritto di conoscere se stessi, la realtà esterna, l’ambiente fisico, il mondo dei giovani e degli adulti, l’organizzazione sociale e la cultura nei suoi vari aspetti, attraverso l’esperienza diretta, i contenuti, i codici linguistici e gli strumenti delle materie scolastiche, per arrivare a poter operare scelte consapevoli.
In particolare, l’organizzazione della scuola cercherà di fornire un’offerta formativa adeguata a quanto previsto nel seguente PECUP.
PECUP
Profilo educativo, culturale e professionale dello studente
La scuola si propone di formare persone consapevoli dei ruoli delle istituzioni, della necessità del rispetto delle regole e della condivisione di valori umani universalmente riconosciuti, quali la pace, la fratellanza fra i popoli, il rispetto della diversità, l’onestà e l’assunzione di proprie responsabilità.
Al termine del triennio gli alunni, oltre a dimostrare di aver acquisito i saperi fondamentali di ogni disciplina e le capacità di organizzarli, collegarli logicamente ed esporli con un linguaggio chiaro ed appropriato, dovranno essere in grado di saperli applicare. Dovranno dimostrare, cioè, di aver acquisito le competenze necessarie per comprendere la realtà che li circonda e per proporre, limitatamente alle loro capacità, soluzioni ai problemi che essa presenta.
Dovranno essere in grado di effettuare scelte consapevoli, di distinguere i fatti dalle opinioni, di maturare idee personali, di sostenerle, di rispettare le opinioni diverse dalle proprie.
In campo sociale avranno avuto modo di conoscere realtà diverse, di confrontarsi con culture e situazioni problematiche e di maturare un atteggiamento di rispetto e concreta solidarietà nei confronti degli altri.
Per fare ciò i Consigli di classe svilupperanno prioritariamente le seguenti linee di intervento:
- Bisogni relativi alla sfera del linguaggio.
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- L’obiettivo generale di potenziare le capacità di comunicazione degli alunni, comporta di avere una particolare attenzione per:
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- a) l’acquisizione della competenza linguistica orale (saper ascoltare e comprendere messaggi di vario tipo, saper verbalizzare in modo chiaro, sintetico, sintatticamente e lessicalmente appropriato le esperienze, le osservazioni, ecc.);
- b) l’acquisizione della competenza linguistica scritta (leggere in modo corretto e scorrevole, comprendere le singole informazioni e il significato complessivo di un testo, comprendere ed usare la terminologia specifica di ogni disciplina; registrare ed organizzare dati ed istruzioni, produrre testi aventi funzioni e scopi diversi, rispettando i criteri della correttezza tecnica, semantica e sintattica, della coerenza testuale, della chiarezza ideativa);
- c) lo sviluppo delle competenze necessarie a esprimere, rappresentare o tradurre esperienze e conoscenze anche in codici diversi da quello linguistico (iconico, informatico, tecnico, matematico, ecc.) e viceversa.
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- Bisogni relativi alla sfera culturale.
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- L’obiettivo generale di potenziare le capacità logiche ed operative degli alunni, mediante il possesso sicuro di quelle conoscenze che sono indispensabili rispetto al mondo attuale, comporta di avere in ogni materia una particolare attenzione per:
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- la ricerca di un giusto equilibrio tra gli Obiettivi Generali e le competenze personali;
- l’uso di costrutti mentali esplicativi che si fondano sull’analogia;
- l’acquisizione sicura del metodo di lavoro tipico di ogni disciplina, in particolare privilegiando il metodo sperimentale ed operativo e attribuendo particolare importanza alle modalità attraverso le quali si elabora la descrizione scientifica del mondo, concentrando soprattutto l’attenzione sul processo di matematizzazione degli oggetti fisici e sulla conseguente costituzione di un modello che rimpiazza in senso letterale gli oggetti fisici;
- una coerente selezione delle conoscenze e abilità essenziali e più significative di ogni disciplina, tra tutte quelle previste dai Programmi, privilegiando quelle che appaiono più cariche di conoscenze feconde per la comprensione della realtà, e riutilizzabili concretamente nel mondo attuale;
- l’organizzazione degli Obiettivi Specifici di Apprendimento delle Discipline ed Educazioni in Unità di Apprendimento, che non confinino la progettazione didattica entro i limiti ristretti del mero esercizio e delle proposte unicamente disciplinari, ma siano un percorso che miri ad obiettivi sempre dotati di senso e quindi motivanti;
- il collegamento delle prospettive parziali di lettura rappresentativa del mondo e della vita in un sistema unitario ed integrato di significati personali che si preoccupa di chiarire e approfondire i nessi e i raccordi che individua.
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- Bisogni relativi alla sfera sociale.
L’obiettivo generale di sviluppare capacità di autonomia (compiere scelte personali, abituarsi a giudicare senza pregiudizi, assolvere i propri impegni senza dipendere dagli altri); collaborazione (rispettare le idee degli altri, imparare a lavorare con gli altri, accettare il confronto con gli altri); responsabilità (mantenere gli impegni presi partecipare attivamente alla vita scolastica, aprirsi alla conoscenza di situazioni, problemi, esperienze nuove), comporta che siano inseriti nelle programmazioni annuali dei consigli di classe i seguenti criteri ed attività comuni:
- Momenti specifici di classe per:
- discutere i problemi della classe (o della scuola) di natura organizzativa, disciplinare, sociale;
- verificare il grado di attuazione del Contratto Formativo ed eventualmente rimetterlo a punto;
- raccogliere e stabilire norme comuni alla classe.
- Uso della discussione e del lavoro di gruppo, considerandoli non solo strategie educative, ma anche strumenti formativi.
- Partecipazione ad iniziative culturali, sociali e sportive del territorio e della città.
- Visite e gite didattiche, con raccolta di materiali e verifica delle conoscenze acquisite.
- Attraverso forme idonee di educazione alla convivenza civile: sensibilizzare ai problemi del rispetto dell’ambiente, della conservazione di strutture e servizi di pubblica utilità, del comportamento stradale, ecc.; promuovere una progressiva consapevolezza dei rapporti che intercorrono tra i singoli e il gruppo; suscitare attenzione e comprensione verso le forme di diversità ed emarginazione.
- Bisogni relativi alla sfera personale e affettiva.
L’obiettivo generale di sviluppare in ogni alunno la conoscenza di se stesso, in ambito scolastico, comporta mettere in atto una serie di attività aventi funzione orientativa rispetto alle scelte future ed avviare a forme graduali di autovalutazione sia dell’apprendimento che della maturazione personale. Perciò è opportuno avere particolare attenzione per:
- la ricostruzione e l’analisi della storia personale dei singoli alunni;
- l’individuazione collegiale di obiettivi comportamentali da proporre come riferimento comune;
- la ricerca collegiale dei modi di valutazione dei comportamenti e delle loro modificazioni;
- la messa in atto di iniziative e di attività concrete per aiutare in ogni alunno l’individuazione consapevole delle proprie attitudini, capacità, limiti, progressi (incontri con esperti, frequenza di attività integrative, momenti di lavoro individuale per aiutare il ripensamento e la rielaborazione personale, programmi di orientamento al lavoro o alla prosecuzione degli studi);
- Bisogni relativi alla sfera motoria.
L’obiettivo generale di sviluppare la padronanza del proprio corpo ed atteggiamenti di dignità e di rispetto di sé e degli altri, comporta che si abbia particolare attenzione per:
- il potenziamento muscolare;
- la socializzazione, attraverso il gioco e l’espressione corporea;
- la conoscenza del proprio corpo, delle sue funzioni, dei suoi bisogni, delle sue potenzialità.