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In Riforma

Piano dell'offerta formativa

SOMMARIO POF
PREMESSA
OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO E BISOGNI DELL’UTENZA
IL PERCORSO EDUCATIVO
L’INDIVIDUALIZZAZIONE DELL’INSEGNAMENTO
I DOCUMENTI FONDAMENTALI
L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
LA VALUTAZIONE
IL PROGETTO MUSICA e IL PROGETTO FAMIGLIA
IL CONTRATTO FORMATIVO

 

IL PERCORSO EDUCATIVO

Tenuto conto dell’esperienza della scuola, nell’ambito e in coerenza con le indicazioni della Riforma, sono fissati i seguenti Obiettivi Formativisecondo le grandi aree di riferimento (identità ed autonomia, orientamento, relazioni e comunicazione, discipline)

 

Competenze relative a identità e autonomia

 

 

  • Sapersi predisporre ad affrontare attività nuove.
  • Gestire l’organizzazione del proprio lavoro scolastico: materiale, scadenze, compiti a casa.
  • Saper gestire gli errori non come insuccessi ma come mezzo di miglioramento.
  • Aumentare progressivamente la propria autonomia, nel comportamento nel lavoro e nelle scelte personali.
  • Saper prendere appunti secondo le indicazioni date dagli insegnanti.
  • Saper costruire schemi sulle conoscenze di base sui singoli argomenti.
  • Appropriarsi di un metodo di lavoro ordinato e preciso
  • Mettersi nelle condizioni di definire e conquistare la propria identità di fronte agli altri e di rivendicare un proprio ruolo nella realtà
  • Costruire la propria identità nel confronto con gli altri e nel rispetto della personalità di ciascuno

 

Competenze relative all’orientamento

 

  • Conseguire schemi logici che sviluppino il senso di responsabilità nei confronti delle proprie scelte.
  • Saper utilizzare le proprie conoscenze e sottoporle a verifica.
  • Sviluppo dell’autonomia e della capacità di scelte consapevoli e responsabili.
  • Riconoscere e valorizzare le proprie abilità personali usufruendo anche delle attività opzionali organizzate dalla scuola.
  • Sviluppo delle capacità di immaginare il proprio futuro.

 

Competenze relazionali e comunicative

 

 

  • Comprendere, rielaborare e produrre messaggi.
  • Leggere comprendere e rielaborare una comunicazione orale o scritta, in particolare le consegne.
  • Accettare di lavorare con tutti i compagni.
  • Aiutare i compagni in difficoltà.
  • Praticare esperienze di cooperazione e di lavoro di gruppo.
  • Evitare comportamenti prepotenti nei confronti degli altri, tollerando opinioni e scelte diverse dalle proprie.
  • Riuscire a sostenere le proprie idee e scelte con rispetto di quelle altrui.
  • Sviluppo del senso di appartenenza, dal gruppo di lavoro alla società civile.
  • Trasformare conoscenze e abilità in competenze personali ai fini di una integrazione nella società.
  • Attivare iniziative che inducano alla comprensione ed accettazione di tutte le forme di diversità

 

Competenze disciplinari

 

 

  • Comprendere, rielaborare e produrre definizioni e proprietà con un linguaggio appropriato e specifico.
  • Acquisire conoscenze che siano un valido mezzo per interpretare la realtà.
  • Sviluppo della più ampia gamma possibile di competenze culturali di base.
  • Utilizzare le proprie conoscenze ed abilità per realizzare produzioni personali.
  • Imparare a sviluppare le competenze per rappresentare o tradurre conoscenze in codici diversi da quello linguistico (iconico, grafico, motorio,musicale, simbolico, informatico….)

All’interno di tali obiettivi ogni disciplina individuerà le conoscenze e le abilità disciplinari desunte dagli Obiettivi Specifici di Apprendimento fissati dalle Indicazioni Nazionali in modo da realizzare quella mappa epistemologica e di comportamenti costituente i livelli essenziali di prestazione che deve assicurare la Scuola nella prospettiva di realizzazione del Profilo educativo, culturale e professionale previsto per la conclusione del primo ciclo.

Si individua la classe come l’asse portante di ogni attività scolastica; ciò non esclude la possibilità di articolazioni diverse, quali gruppi provenienti da classi diverse (classi aperte), gruppi per recupero e potenziamento, lezioni individuali, etc.

Si individua, di conseguenza, nei Professori di classe, costituenti il Consiglio di Classe come più oltre specificato, il gruppo docente titolare delle responsabilità didattiche e formative.

I gruppi docenti costituenti il Consiglio di Classe progetteranno sulla base comune per materia costituente i vari Documenti per materia, privilegiando il percorso che dal Profilo e dagli Obiettivi Specifici di Apprendimento scende all’alunno, le Unità di Apprendimento per il gruppo classe articolandole col procedere dell’attività didattica a livelli più fini di personalizzazione (gruppi di recupero, potenziamento, etc.).

In concreto si dovrà tener conto che ai sensi delle Indicazioni Nazionali:

E perciò, fatte salve le specifiche o diverse modalità organizzative fissate dai Piani Annuali delle Attività, nelle riunioni per materie di settembre saranno definite le Unità di Apprendimento, strutturate come sotto specificato, in cui articolare ogni materia a partire dagli Obiettivi Formativi individuati nelle precedenti pagine, realizzando un percorso di base valido per tutti e sul quale inserire articolazione specifiche di ogni Professore per realizzare la personalizzazione necessaria individuale, a gruppi di livello, di compito o elettivi.

Pertanto il Piano Individuale di ogni Professore consisterà in:

Redatti i Piani Individuali di ogni Professore, il docente coordinatore potrà redigere il Piano di lavoro di Classe consistente essenzialmente nella raccolta dei Piani Individuali e nella loro armonizzazione in modo che i Professori del Consiglio di Classe possano operare con unità di intenti.

 

Per favorire la continuità del percorso educativo, la Scuola coltiva rapporti regolari con la Scuola Primaria per un confronto sulla didattica, per lo scambio di informazione riguardanti gli alunni per formare le classi e migliorare l’inserimento iniziale, per la presentazione dei tratti tipici della Scuola Secondaria di 1° grado e delle sue attività in modo da orientare meglio le scelte delle famiglie, per la promozione di processi che portino a percorsi didattici in coerente continuità. Allo stesso modo si auspica che si possano trovare più strette collaborazioni con le Scuole Superiori, come lo scambio di docenti nei primi giorni per gli alunni portatori di handicap nella delicata fase di passaggio.

Un caso specifico di continuità non istituzionale ma di istruzione personale riguarda gli alunni che, affetti da gravi patologie, debbano fare lunghi periodi di assenza per cure ospedaliere o domiciliari: per essi è predisposto un programma di interventi a cura dei docenti della scuola o di classe, che si recano al domicilio dell’alunno in modo che il percorso educativo non venga interrotto dalla malattia e rimangano i legami anche affettivi con la scuola.

 


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