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In Riforma

Piano dell'offerta formativa

SOMMARIO POF
PREMESSA
OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO E BISOGNI DELL’UTENZA
IL PERCORSO EDUCATIVO
L’INDIVIDUALIZZAZIONE DELL’INSEGNAMENTO
I DOCUMENTI FONDAMENTALI
L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
LA VALUTAZIONE
IL PROGETTO MUSICA e IL PROGETTO FAMIGLIA
IL CONTRATTO FORMATIVO

 

LA VALUTAZIONE



I TERMINI


Valutare significa non solo misurare ma anche interpretare, accompagnare, stimolare, orientare i processi di apprendimento dell’alunno; non bastano le verifiche e le misurazioni degli aspetti cognitivi veri e propri e del saper fare, ma occorre considerare anche l’acquisizione di abilità trasversali rispetto alle singole discipline, l’acquisizione di un metodo di lavoro, la maturazione complessiva dell’alunno, la capacità di gestione degli aspetti affettivi e relazionali, etc.

Nel processo valutativo occorre distinguere fra verifiche proposte periodicamente allo scopo di controllare il progresso degli alunni, individuare e colmare le carenze, orientare i segmenti successivi di programma, e valutazioni conclusive al termine di un periodo prefissato.

La verifica è un processo prevalentemente obiettivo di misurazione dei dati raccolti nella prova scritta, orale, pratica sottoposta all’alunno.

La valutazione va oltre la semplice misurazione, cerca di mediare l’aspetto quantitativo con la complessità dei fattori in gioco riguardanti l’alunno, il contesto, l’adeguatezza delle proposte didattiche, etc.; vi è insita una componente soggettiva dell’insegnante, che non va negata ma controllata.

Il Giudizio: è la traduzione amministrativo-giuridica della valutazione su registro, prova, diario, mediante gli aggettivi Ottimo, Distinto, Buono, Sufficiente, Non sufficiente, corrispondenti a cinque livelli:

 

 

Si intende con:

Si ha quindi la consapevolezza che i processi di valutazione rispondono ad esigenze e finalità composite, come

Verificare i progressi degli alunni

Verificare le lacune degli alunni

Avere informazioni per predisporre le azioni di recupero

Verificare l’adeguatezza dell’operato del Professore e dei Consigli di Classe

Modificare i Piani di Lavoro in funzione dei risultati verificati

Adempiere ad un compito amministrativo-giuridico fissato dalla norma, su cui si può essere chiamati a rendere conto in sede di giustizia amministrativa.

 

E’ pertanto una procedura complessa che deve essere

Da un lato

Oggettiva

Formale

Imparziale

Confrontabile

Certificabile

Omogenea fra le classi

Etc.

Ma nel contempo

Intuitiva, con ineliminabili componenti soggettive

Rispettosa dell’individualità dell’allievo

Stimolante

Rassicurante

Somministrata da docenti diversi, in situazione diverse …

 

Riguarda aree diverse

 

Si ha la consapevolezza pertanto che i processi valutativi sono


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I SOGGETTI E I CAMPI DELLA VALUTAZIONE QUADRIMESTRALE E FINALE

 

Sono oggetto di valutazione quadrimestrale e finale:

 

L’insieme di queste attività costituisce l’orario annuale personalizzato sul quale si calcolano i tre quarti di frequenza utili per la validità dell’anno, ai sensi dell’art. 11 del D. L.vo 59; nel caso si superi il limite l’alunno non viene valutato in sede quadrimestrale e in sede finale, e non viene ammesso alla classe successiva anche all’interno del biennio.

 

Costituiscono il Consiglio di Classe i Professori

 

La valutazione quadrimestrale e finale, nonché quella periodica collegiale prevista ai punti successivi, è operata dal Consiglio di Classe nella composizione sopra determinata.

I Professori del Consiglio di Classe acquisiscono in forma scritta e conservano a verbale elementi di valutazione sulle attività sopra indicate sulle quali si dovranno esprimere elementi di conoscenza chiari e univoci.

I Consigli di Classe possono derogare ai limiti dei tre quarti di frequenza ai fini della validità dell’anno, nei casi di malattia certificati, anche di natura psicologica, o di gravissimi impedimenti o problematiche sociofamiliari delle quali esistano certificazioni formali, e comunque a giudizio motivato ed espresso analiticamente a verbale dal Consiglio di Classe.

I Consigli di Classe possono non ammettere al secondo anno nei casi in cui il deficit di preparazione e l’immaturità globale consigli una nuova frequenza del primo anno come premessa e condizione di un processo positivo di formazione; e, comunque, in casi analiticamente motivati a verbale.


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LE MODALITÀ

 

Per conciliare esigenze e tipologie così complesse e persino contrastanti occorre distinguere forme e modalità di valutazione diverse, somministrate in momenti diversi, per giungere ad una valutazione finale composita e rispettosa dei diversi fattori considerati, ma equilibrata ed il più possibile omogenea fra le classi.


AREA cognitiva (ciò che l’alunno sa e il grado di possesso delle sue abilità)

 

Chi valuta

Tempi

Mezzi

Criteri

Per gli aspetti disciplinari il docente

Al termine di ogni Unità di apprendimento

Prove specifiche disciplinari:

test

verifiche

Griglie

Interrogazioni

Ecc.

 

 

Osservazioni

Individualizzazione solo in fase preparatoria (i meno dotati ricevono input diversificati o/e ripetuti)

Ogni prova dovrà essere sempre graduata per consentire anche ai più deboli di dimostrare il livello raggiunto, per evitare indebiti aggiustamenti del risultato

AREA delle modalità di apprendimento

 

CC

 

 

 

Novembre, aprile

 

 

Per le prime, seconde, terze, scheda A di osservazione.

 

Oggettività ma considerazione dei percorsi e delle difficoltà cognitive dei singoli

AREA relazionale-educativa

 

 Docenti

 A necessità

 Osservazioni sistematiche riportate sul registro con l’uso di eventuali griglie comuni .

 Massima oggettività

CC

Dicembre, classi terze.

 

 

Marzo, classi prime e seconde

 

Aprile, classi prime e seconde

Scheda D2, ed E, sugli interessi e sulle attitudini.

Scheda E, sugli interessi.

 

Scheda D, sulle attitudini.

Massima oggettività

 

 

 

 

 

 

 

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PROCEDURE

Per le prove scritte

Per le prove orali

Per le osservazioni

Per le valutazioni quadrimestrali e finali.

 

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LA VALUTAZIONE DI ISTITUTO

 

Per migliorare la qualità del servizio scolastico, in una logica di supporto al lavoro del personale, e per rendere conto in modo trasparente, all’interno e all’esterno, dei risultati raggiunti, la Scuola prosegue nell’impegno di autoanalisi e di raccolta dati in merito alla soddisfazione delle nostre Famiglie. Questo settore della valutazione, pertanto, si propone lo scopo di

La Scuola aderisce pertanto al progetto NAVIS dell’Ufficio Scolastico Regionale,che coinvolge tutte le componenti della scuola e al progetto ministeriale INVALSI.

Tale indagine consiste nella somministrazione agli alunni della scuola secondaria di I Grado, della scuola primaria e della scuola secondaria di II Grado di 3 prove oggettive con quesiti a scelta multipla: una per la lingua italiana, una per la matematica e una per le scienze.

I risultati delle prove conseguiti sinora dalla nostra scuola sono stati molto soddisfacenti se confrontati sia con quelli dell’Italia del Nord sia della media nazionale. Cosa che sicuramente stimola il Collegio Docenti a mantenere, anzi a migliorare tali esiti.

Del resto l’analisi dell’andamento delle varie prove nelle singole classi permette di valutare la preparazione degli alunni non tanto singolarmente, ma per fasce di livello, e di valutare le carenze o le eccellenze saggiate nelle singole prove dagli alunni in entrata nella nostra scuola: ciò consentirà agli insegnanti delle discipline testate di programmare possibili recuperi e potenziamenti ad hoc.

La scuola ha la consuetudine di effettuare un monitoraggio del P.O.F. attraverso l somministrazione di questionari ad alunni, genitori e docenti dell’Istituto.

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